Why Nature Is so important

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Perché la natura è così importante per la salute

Probabilmente avrai già sentito parlare di una nuova patologia, chiamata disturbo da mancanza di natura, dovuto al fatto che il 90% della popolazione del Regno Unito vive attualmente nelle aree urbane. E’ stato scientificamente provato che il verde e il blu, colori dominanti nel mondo naturale, sono entrambi di grande beneficio per il nostro benessere.

Secondo alcune ricerche, se ogni famiglia in Inghilterra avesse accesso a uno spazio verde, il sistema sanitario nazionale potrebbe risparmiare l’incredibile cifra di 2,1 miliardi di sterline ogni anno (Gov. Office for Science 2015). Oggi solo il 14% delle famiglie ha accesso a uno spazio verde. Uno studio olandese ha mostrato un legame evidente tra il tempo trascorso nella natura e un calo nella prescrizione di antidepressivi. Anche i benefici degli spazi blu naturali come laghi, fiumi e regioni costiere sono dimostrati da ricerche europee, mostrando come le persone che vivono vicino alla costa o a spazi verdi rischiano meno il suicidio.

 

La natura siamo noi

 

E’ evidente come il prendersi del tempo per connettersi regolarmente alla natura possa fare meraviglie per la salute e la felicità di ognuno. In Giappone, l’antica arte del bagno della foresta (‘shinrin-yoku’), utilizzata nelle cure sanitarie preventive di mantenimento della salute, è una pratica tradizionale che implica l’immergersi nella natura usando i cinque sensi in maniera consapevole.

Degli studi approfonditi hanno esplorato i benefici del bagno della foresta sul sistema immunitario, su quello cardiovascolare e quello respiratorio, sull’ansia e la depressione e sul rilassamento mentale, aumentando anche le sensazioni di gratitudine e altruismo. E tutto questo solo con una semplice camminata consapevole nel bosco!

L’Ayurveda, saggezza antica che si tramanda in India da secoli, osserva come siamo tutti interconnessi: proprio come noi siamo parte della natura, la natura è parte di noi. Il nostro benessere e la salute del nostro ecosistema sono strettamente interconnessi, aiutandoci a comprendere perché il passare del tempo all’aria aperta possa farci sentire così bene.

 

Connettersi con le proprie radici

 

Secondo la scienza, vediamo il verde meglio di qualsiasi altro colore. Prima che spuntassero i paesaggi urbani, i nostri antenati risiedevano in verdi regioni forestali. Nella ricerca del cibo, la loro sopravvivenza dipendeva dalla capacità di individuare le bacche colorate contro lo sfondo verde delle foglie.

Nell’Ayurveda, il colore verde apporta equilibrio a tutti i tipi di dosha di corpo-mente (vata, pitta e kapha), mentre il blu viene considerato un colore fresco che calma e rilassa, come una lunga espirazione.

 

Essere connessi attraverso le stagioni

 

Primavera

 

La primavera è una fase di crescita e di vita, con un aumento di calore e idratazione dovuto allo scongelamento dell’inverno. Dopo le qualità fredde e bagnate invernali, oltre alla dieta più pesante, in questo periodo il nostro corpo è naturalmente più congestionato e pieno di liquidi.  L’aumento di calore della primavera fonde questa congestione di liquidi accumulati, provocando l’inizio dei raffreddori primaverili e la febbre da fieno caratterizzati da alti livelli di muco.

Se soffri normalmente di febbre da fieno o stai lottando contro un ostinato raffreddore di testa, in quel caso un po’ di pulizia primaverile potrebbe essere esattamente ciò che ti serve per liberarti dall’accumulo. Ora è il tempo di sostenere gli sforzi naturali del tuo corpo per trovare l’equilibrio seguendo pratiche stagionali di pulizia e disintossicazione e sgomberare così l’eccesso di congestione.

Ora è il momento di svegliarsi all’alba e trarre il massimo dalla vitalità della stagione. Perché non uscire fuori a raccogliere le piante verdi e amare che la natura offre in abbondanza in questo periodo dell’anno; pensiamo all’ortica, l’acetosella, il tarassaco e l’aglio selvatico che possono assumere un gusto delizioso con un po’ di immaginazione, ad esempio nel pesto o nella zuppa, le insalate e le infusioni.

Anche una frizzante passeggiata per il foraging è un modo ideale per aiutare corpo e mente ad adattarsi a questo nuovo ambiente primaverile.  Accertati di ritagliarti adeguati periodi di sonno e riposo, fai il giusto esercizio su base regolare, segui una buona dieta nutrizionale e adotta uno stato mentale positivo. Lavorando in questo senso, comincerai a ricaricare il tuo corpo e sentirai veramente che la primavera è tornata al tuo passo.

Leggi la tua Guida Ayurvedica per la Primavera.

 

Estate

 

In estate, l’elemento fuoco dell’Ayurveda è più alto, con un aumento di calore, aridità e leggerezza. Il maggiore calore dell’ambiente può influenzare l’innesco di sintomi infiammatori come la febbre da fieno, la miliaria e la febbre estiva. In maniera analoga, anche le nostre emozioni possono naturalmente diventare più “calde” e aumenta la nostra tendenza a perdere le staffe.

L’approccio ayurvedico alla salute durante l’estate è incentrato sul bisogno sia di calmare sia di ridurre il calore. Per far partire la giornata con la giusta allegria, prova a camminare a piedi nudi su di un prato verde bagnato di rugiada; e considerato che si tratta dell’orario migliore, perché non spingersi oltre e immergersi nei poteri curativi della natura?

Per sentirsi davvero calmi e rilassati, non c’è niente di meglio di una nuotata libera in un fiume, un lago o nel mare. In meno di un decennio, il numeri di nuotatori outdoor (che si tuffano regolarmente nei lidi, i laghi, i fiumi e nel mare) è esploso, da una manciata a decine di migliaia di persone, un trend che sembra non arrestarsi.

Perché allora la prossima estate non andiamo a nuotare in maniera selvaggia nella foresta più vicina per sperimentare personalmente il potere curativo dell’essere da soli in mezzo alla natura?

Leggi la tua Guida Ayurvedica per l’Estate.

 

Autunno

 

Durante l’autunno, l’elemento aria è predominante, con un clima più lieve, secco e fresco al fianco degli imprevedibili venti del cambiamento. Essendo la costituzione vata regolata dall’elemento aria, questo è il dosha che richiede più attenzione durante il cambiamento autunnale.

L’estremo mutamento del tempo e l’ambiente più fresco e più secco possono provocare un abbassamento dei livelli di umidità nel corpo, influenzando anche la capacità di digerire il cibo. In maniera analoga, i venti del cambiamento possono farci sentire più tesi o incostanti, spesso aggravando il nostro sistema nervoso e facendoci sviluppare una certa ansia.

Come accade con la primavera, l’aspetto più importante è dare al proprio corpo e alla propria mente il giusto tempo per adattarsi a questo nuovo ambiente; dargli il tempo e il sostegno per sentirsi pronto e con le giuste scorte per l’inverno. Accertati di trarre il massimo dall’incanto di essere fuori al sole e al caldo, godendoti il semplice stare e le passeggiate all’aria aperta. Ma copriti bene e quando torni a casa regalati una bevanda nutriente con delle spezie riscaldanti: la noce moscata, la cannella, il cardamomo e lo zenzero sono tutte ideali.

Leggi la tua Guida Ayurvedica per l’Autunno.

 

Inverno

 

Durante l’inverno, l’energia della terra viene richiamata al suo interno: è tempo di riposare, mettere da parte e prepararsi. Questo è il periodo dell’anno in cui c’è più bisogno di stare coi piedi per terra, di interiorizzazione e immobilità. Il clima freddo, bagnato e nuvoloso è dominato dagli elementi della terra e dell’acqua. In inverno dormire un po’ di più può risultare addirittura benefico, dato che lo starsene al calduccio del letto aiuta il processo di ringiovanimento (buone notizie per la tipologia kapha che adora rimanere a letto!).

Ma dato che le corte giornate e la poca luce possono risultare deprimenti, ricordati di mantenere la tua socialità. Perché non organizzare una passeggiata di gruppo in una nuova località, seguita da un pranzo al pub attorno a un fuoco scoppiettante? E non dimenticarti il cappello, dato che il 60% del calore viene disperso attraverso la testa! Poi, quando torni a casa, fai un bagno caldo e leggi un bel libro.

Leggi la tua Guida Ayurvedica per l’Inverno.

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