Under standing dosha

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Comprendere il dosha

Secondo l’Ayurveda, cinque sono gli elementi che costituiscono tanto il mondo che ci circonda quanto il nostro mondo interiore: spazio, aria, fuoco, acqua e terra e tutti riflettono determinate qualità che sperimentiamo tramite i nostri sensi. Possiamo dire che esprimono il linguaggio della natura. Ad esempio, l’aria è come il vento, in costante movimento, leggermente fredda, è leggera e asciuga; dall’altro lato, il fuoco è caldo, sensuale e fiero; mentre l’acqua è bagnata, rinfrescante e pesante. All’interno del nostro corpo, questi cinque elementi dominanti si uniscono ed esistono come tre flussi energetici primari, chiamati anche dosha, per usare il termine in sanscrito, presenti in ogni tessuto, ogni cellula e ogni organo del nostro corpo, governando in tal modo tutti i processi corporei, dalle funzioni corporali ai pensieri e i sentimenti.

I tre dosha nell’Ayurveda

I tre flussi energetici primari nel nostro corpo, o dosha, sono: il vento o vata, freddo, secco e leggero, è la forza che controlla i nostri movimenti, regola il sistema nervoso e si occupa di eliminare le scorie; il fuoco o pitta, caldo e impetuoso, è la forza che controlla la digestione e il metabolismo; e l’acqua o kapha, fredda, bagnata e pesante, è la forza protettiva che governa la stabilità, la struttura e l’umidità di corpo e mente.

Sebbene si nasca con tutti e tre i dosha, gli stessi si assemblano in maniera differente in ciascuno di noi, ed è questa combinazione unica che ci rende chi siamo. Solitamente, ogni persona ha una forma dominante di dosha che costituisce la propria costituzione ayurvedica personale, chiamata prakriti.

Come si manifestano i dosha negli esempi di vita reale?

Appena si comprendono il proprio dosha e le sue caratteristiche, si inizia a notarli anche negli amici e nei famigliari.

Facciamo l’esempio di una persona che sta aspettando un treno che è in ritardo. L’arioso vata potrebbe iniziare a preoccuparsi, camminando su e giù al binario e controllando continuamente lo schermo degli annunci. Mentre l’impetuoso pitta potrebbe utilizzare questo tempo a proprio vantaggio per una telefonata veloce o per controllare le email. Con i suoi piedi per terra, kapha userà questa opportunità per rilassarsi e ascoltare un podcast, leggere un libro o semplicemente per starsene calmo e seduto.

Un altro esempio è riscontrabile nelle abitudini alimentari. Vata mangerà sporadicamente nel corso della giornata, spesso saltando i pasti; la testa calda pitta ogni giorno vuole solitamente mangiare a un determinato orario, senza mai saltare un pasto; e la tipologia kapha potrebbe non avere fame fino a metà mattinata, cavandosela facilmente con due pasti al giorno se si trovano sulla stessa onda del suo appetito effettivo.

Qual è il tuo dosha o la tua tipologia di corpo-mente?

Alcune persone sono tipologie al 100% vata, pitta o kapha, mentre altri sono vata-pitta, vata-kapha o pitta-kapha (dove la qualità dominante viene elencata per prima). Più raro, ma sempre possibile, è un pari equilibrio tra tutti e tre i dosha nella stessa persona: vata-pitta-kapha.

Una volta che avrai capito qual è la combinazione di dosha che forma la tua costituzione ayurvedica, puoi iniziare a mantenerli in equilibrio attraverso la giusta dieta, il giusto esercizio e il giusto stile di vita... e la giusta tazza di infuso alle erbe Pukka; perché è il delicato equilibrio dei tuoi dosha che conduce all’equilibrio della tua salute.

Se non hai ancora scoperto il tuo dosha, perché non provare con il nostro quiz sui dosha?

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